Il tributo a Bob Marley nella terza maglia dell’Ajax 2021-2022

L’Ajax ha svelato la sua terza maglia 2021-2022, una delle maglie di Adidas più attese della stagione fin dalle prime anticipazioni.

Si tratta di un tributo a Bob Marley e alla sua celebre canzone “Three Little Birds”, il cui legame con l’Ajax nacque in maniera del tutto casuale nel 2008. Dopo l’amichevole con il Cardiff in Galles, ai tifosi olandesi fu chiesto di attendere per poter uscire dallo stadio, lo speaker mise il brano scritto da Bob Marley che fu cantato con grande trasporto dalle tribune. Da allora la canzone scritta dall’artista giamaicano nel 1976 è diventata un inno (non ufficiale) per i tifosi.

L’intero kit è nero con il tricolore verde, giallo e rosso a decorare le strisce Adidas sulle spalle, il bordo delle maniche e i tre uccellini poggiati sulle croci di Sant’Andrea stampati sul retro del collo. Lo stemma dell’Ajax è rosso, così come il logo Adidas e lo sponsor Ziggo, mentre il co-sponsor Curacao è applicato in giallo sulla manica.

Il tricolore scorre anche lungo i pantaloncini, sul risvolto dei calzettoni e persino sui bordi di nomi e numeri.

“Sono profondamente commossa di vedere che l’Ajax abbia accolto Three Litte Birds come una propria canzone. Storie come questa toccano il mio cuore e mostrano la forza della musica. Il calcio era tutto per mio padre, per usare le sue parole il calcio è libertà”, è stato il commento di Cedella Marley, figlia del grande musicista scomparso nel 1981.

Un leone sulle maglie dell’Empoli 2021-2022 griffate Kappa

Tornato in Serie A dopo due stagioni, l’Empoli ha presentato le nuove maglie 2021-2022 firmate Kappa. Testimonial per un giorno sono stati i calciatori Leonardo Mancuso e Simone Romagnoli insieme alle calciatrici Cecilia Prugna e Alessia Capelletti.

Tutte le divise dei giocatori di movimento sono fortemente caratterizzate dal disegno del muso di un leone, presente sia sul fronte che sul retro. Il riferimento è alla storica Piazza Farinata degli Uberti di Empoli, nota anche come Piazza dei Leoni per le statue posizionate agli angoli della fontana centrale. Il colletto è a girocollo su due livelli, un dettaglio della collezione Kappa 2021-2022 che abbiamo visto sulle maglie della Serie A di Fiorentina, Genoa e Venezia.

I colori delle nuove maglie sono l’azzurro (home), il bianco (away) e il nero (third), mentre per i portieri la divisa è gialla. Quattro gli sponsor: Computer Gross, Sammontana, Saint-Gobain e Pediatrica.

Un omaggio alla città sulle maglie del Genoa 2021-2022

“La nostra maglia. La nostra casa” è lo slogan scelto da Genoa e Kappa per svelare le nuove maglie del Genoa 2021-2022. La presentazione è avvenuta tramite un video girato nel cuore di Genova, fra i carruggi, le case e le piazzette del centro storico dove pulsa il cuore dei tifosi genoani.

Ed è proprio la piantina del centro di Genova, disegnata frontalmente tono su tono, la novità principale della tenuta da gioco con i classici quattro quarti rosso e blu.

Prima maglia Genoa 2021-2022

Se lo scorso anno era l’oro a colorare le finiture della divisa, per il 2021-2022 Kappa ha scelto il bianco per i suoi loghi, per la righina sul bordo delle maniche e per la frase “Into cheu de zena” stampata sul retro del collo.

Il tessuto è ultra leggero con cuciture in nylon per donare maggiore elasticità e comfort, la traspirabilità è assicurata grazie alla tecnologia Hidroway protection. I pantaloncini e i calzettoni del completo casalingo sono entrambi blu con bordi in rosso e bianco.

Seconda maglia Genoa 2021-2022

In trasferta torna la fascia rossoblù orizzontale con lo stemma del Genoa al centro a dividere i colori sociali, blu a sinistra e rosso a destra. Permane il colletto doppio, mentre cambia la scritta sul retro che diventa “Il Club più antico d’Italia”. Il rossoblù decora anche l’orlo delle maniche, il bordo posteriore e la stampa di nomi e numeri.

Terza maglia Genoa 2021-2022

La frase “A nòstra lanterna. A nòstra tæra”, stampata sul retro del collo, è lo slogan scelto per presentare la terza maglia del Genoa, svelata all’interno del complesso monumentale della Lanterna di Genova.

Ed è proprio la Lanterna, il monumento simbolo della città, a ispirare il grigio pietra della divisa. Sul lato sinistro spiccano lo stemma di Genova e una fascia verticale che riprende il design delle feritoie delle fortificazioni che ospitano il museo della Lanterna e i decori delle cornici delle terrazze del faro.

“La terza maglia è stata ribattezzata ‘Zena’ poiché rende omaggio alla tradizione, alla nostra terra – commenta Flavio Ricciardella Direttore Generale Corporate del Genoa CFC – un progetto iniziato due stagioni fa con la maglia dedicata alla croce di San Giorgio e proseguita l’anno scorso con la Kombat Pro 2020, dove l’oro e il blu erano un richiamo ai contrasti tipici della Liguria, una regione caratterizzata dal mare, dal sole e dall’oro dei suoi palazzi. Quest’anno la dedica è per il simbolo della città, la Lanterna”.

“Siamo felici della dedica della terza maglia del Genoa CFC – sono state le parole di Nicoletta Viziano, Presidente Mu.MA – è il riconoscimento del valore simbolico e identitario del monumento, che da quasi 890 anni rappresenta la città“.

Castore celebra i 150 anni dei Rangers con una divisa dal sapore antico

Se dovessimo fare un resoconto dei primi centocinquanta anni di storia dei Rangers di Glasgow, potremmo dire che sono più i ricordi positivi di quelli negativi. Certamente, il fallimento è una ferita ancora aperta per gli storici supporters del club. Una “macchia” che Steven Gerrard sta cercando di cancellare macinando vittorie su vittorie, come il titolo numero 52 della Scottish Premiership avvenuto lo scorso anno.

Ed è proprio per ricordare l’avvincente storia (recente e passata) dei “Gers” che Castore ha deciso di realizzare una maglia celebrativa.

A dispetto del classico blu, la divisa celebrativa si presenta completamente bianca. Un errore? No, piuttosto un omaggio alla prima fotografia di squadra datata 1877, la prima maglia away indossata dai fondatori del club. E proprio al fine di rendere identiche le due maglie, ecco che spunta anche un colletto alla coreana piuttosto bizzarro che vede i bottoni essere posti lungo il lato destro.

Andando più nel dettaglio troviamo poi una serie di linee “scolpite” lungo la parte frontale insieme alla scritta “The Gallant Pioneers”. Il logo, invece, viene declinato sul celeste e posto in uno scudo avente alla base un fiocco indicante l’anniversario.

Da evidenziare la totale assenza degli sponsor commerciali che il club non ha mancato di ringraziare all’interno del comunicato stampa. Pantaloncini e calzettoni saranno anch’essi bianchi.

Sebbene sia già possibile acquistare la divisa, la prima apparizione sul campo avverrà soltanto nel 2022 ossia in coincidenza con l’effettivo compleanno del club.

Nella terza maglia della Roma 2021-2022 torna il Lupetto

Una nuova presentazione per la Roma in questa stagione calcistica: New Balance e la società giallorossa, al primo anno di collaborazione, hanno svelato oggi la terza maglia per il 2021-2022, arrivata dopo le uscite delle maglie home & away e della quarta blu che ha esordito lo scorso mese (e che non ha portato grande fortuna alla squadra, visto l’esito della partita contro i norvegesi del Bødo).

Il nuovo kit giallo e blu è stato definito dalla società giallorossa “un nuovo capitolo nel legame tra la Roma e il Lupetto, iconico simbolo comparso per la prima volta sulle divise nel 1978 e diventato parte integrante dell’identità del Club”.

A caratterizzare ancor di più la nuova divisa, oltre al ritorno del simbolo degli anni ’80, è la banda diagonale rossoblù, affiancata da linee sottili che camminano sul bordo della stessa a contrasto (rosso vicino al blu e viceversa) fin quando non si interrompono, formando un cerchio giallo, per far spazio sul cuore allo stemma tanto caro a tutti i romanisti che campeggia in blu, contorniato da un doppio cerchio anche questo rossoblù.

Una versione inedita dello stemma ideato da Gratton, dato che finora si era visto soltanto nella sua forma originale (lupetto nero in campo bianco e doppio cerchio giallorosso di contorno). Inoltre, la consistenza dello stemma sembra quasi gommata, con rilievi di diversa venatura tra lupetto e cerchio.

Dettaglio Lupetto Roma 3rd kit 21-22

Le maniche, blu navy in contrasto, sono in stile raglan proprio come abbiamo visto nella prima maglia e presentano un bordino rosso con il tipico dettaglio giallo comune a tutte le divise firmate New Balance. Il colletto è a V e sembra più visibile rispetto alle altre casacche della collezione stagionale giallorossa.

“L’AS Roma ha un’identità molto potente e una storia unica. Questi elementi hanno influenzato l’interpretazione di New Balance per il third kit. Il Lupetto è un simbolo inconfondibile nella cultura calcistica ed è stato fonte di ispirazione per il design innovativo di questa nuova maglia”, sono state le parole di Kenny McCallum, general manager di New Balance Football.

Maglia stampella Roma 3rd kit 21-22

Confermato l’inserto sul retro del colletto: il trapezio in giallo-arancio-rosso, in stile maglia ghiacciolo e come già visto per la seconda e quarta maglia, con il font registrato dalla società per la scritta AS ROMA in versione “documento ufficiale”.

Nel retro maglia si apprezzano i numeri rossi che si stagliano bene sullo sfondo giallo, rendendo questa casacca a tre colori ben distinguibile – si presume – anche dagli spalti. Ogni maglia, prodotta nel tessuto NB Dry con tecnologia cutting-edge (che elimina gli angoli tra cuciture per migliorare le prestazioni e i movimenti), è numerata con la classica targhetta personalizzata.

Pantaloncini e calzettoni seguono la falsariga del design dei completi precedenti, andando a ripetere il tono con la fascia bicolore ad altezza della tibia, con AS Roma e NB ravvicinati tra loro.

Gli esempi del passato

Storicamente parlando, proviamo a fare qualche accenno a quanto proposto da New Balance per comprendere meglio il kit: l’accostamento tra giallo e blu è abbastanza raro nella storia romanista, ma era presente nella stagione 2001-02 (quella con lo scudetto sul petto per il titolo conquistato l’anno precedente) che troviamo, seppure in una colorazione diversa (tra giallo scuro ed arancione) nella terza e quarta maglia, come si vede in queste immagini.

 

L’aggiunta della banda trasversale bicolore e delle maniche colorate a contrasto porta ad un livello completamente inedito questo kit, che siamo sicuri farà discutere molto gli appassionati e i tifosi: chiaramente il rossoblù della banda non è la combinazione dei colori sociali, ma stiamo pur sempre parlando di una terza maglia e solitamente questi kit riportano colori ben diversi da quelli classici societari (spesso abbiamo visto alternarsi negli ultimi anni sulle terze maglie della Roma il nero, il marrone, il giallo, il grigio, l’arancione fluo, il verde… a volte accostati tra loro).

L’unica ipotesi plausibile per una scelta così audace di questo abbinamento è l’omaggio ad una delle società fondatrici del club, vale a dire la Fortitudo – Pro Roma, nata come Fortitudo nel 1907, che era la squadra di Borgo Pio (Vaticano) e portava i colori rossoblù in omaggio alla Roma papalina. Qualche anno fa la AS Roma stessa, per promuovere i “remake” delle antiche maglie delle società fondatrici, fece ritrarre De Rossi, Florenzi e Pellegrini in disegni che li mostravano vestiti da giocatori di Roman, Alba e Fortitudo: per quest’ultima il protagonista è stato l’attuale capitano Lorenzo Pellegrini.

Pellegrini Fortitudo

Nel comunicato ufficiale della Roma e della NB non ci sono riferimenti che confermino questa ipotesi, che in sede di ideazione del kit appare comunque la più probabile al netto di “libere” scelte grafiche del marchio americano che discostino da questo richiamo alla storia.

Joma svela la maglia celebrativa del Torino per i 115 anni

La storia e la passione granata sono i protagonisti della maglia Torino 2022 per i 115 anni, svelata dal club piemontese insieme allo sponsor tecnico Joma.

Sul petto spicca il toro rampante ricamato insieme alla scritta “3 dicembre 1906”, la data ufficiale in cui fu fondato il Foot Ball Club Torino. Il colletto è a polo e cela all’interno un’etichetta che ricorda i trofei conquistati dal club granata. Altri dettagli sono la stampa “Limited Edition” e il ricamo sul retro “Foot Ball Club Torino – La nostra storia è leggenda”.

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Un omaggio alla città sulle maglie del Genoa 2021-2022

Prima maglia Genoa 2021-2022

Se lo scorso anno era l’oro a colorare le finiture della divisa, per il 2021-2022 Kappa ha scelto il bianco per i suoi loghi, per la righina sul bordo delle maniche e per la frase “Into cheu de zena” stampata sul retro del collo.

Il tessuto è ultra leggero con cuciture in nylon per donare maggiore elasticità e comfort, la traspirabilità è assicurata grazie alla tecnologia Hidroway protection. I pantaloncini e i calzettoni del completo casalingo sono entrambi blu con bordi in rosso e bianco.

Seconda maglia Genoa 2021-2022

In trasferta torna la fascia rossoblù orizzontale con lo stemma del Genoa al centro a dividere i colori sociali, blu a sinistra e rosso a destra. Permane il colletto doppio, mentre cambia la scritta sul retro che diventa “Il Club più antico d’Italia”. Il rossoblù decora anche l’orlo delle maniche, il bordo posteriore e la stampa di nomi e numeri.

Terza maglia Genoa 2021-2022

La frase “A nòstra lanterna. A nòstra tæra”, stampata sul retro del collo, è lo slogan scelto per presentare la terza maglia del Genoa, svelata all’interno del complesso monumentale della Lanterna di Genova.

Ed è proprio la Lanterna, il monumento simbolo della città, a ispirare il grigio pietra della divisa. Sul lato sinistro spiccano lo stemma di Genova e una fascia verticale che riprende il design delle feritoie delle fortificazioni che ospitano il museo della Lanterna e i decori delle cornici delle terrazze del faro.

“La terza maglia è stata ribattezzata ‘Zena’ poiché rende omaggio alla tradizione, alla nostra terra – commenta Flavio Ricciardella Direttore Generale Corporate del Genoa CFC – un progetto iniziato due stagioni fa con la maglia dedicata alla croce di San Giorgio e proseguita l’anno scorso con la Kombat Pro 2020, dove l’oro e il blu erano un richiamo ai contrasti tipici della Liguria, una regione caratterizzata dal mare, dal sole e dall’oro dei suoi palazzi. Quest’anno la dedica è per il simbolo della città, la Lanterna”.

“Siamo felici della dedica della terza maglia del Genoa CFC – sono state le parole di Nicoletta Viziano, Presidente Mu.MA – è il riconoscimento del valore simbolico e identitario del monumento, che da quasi 890 anni rappresenta la città“.

L’omaggio alla città sulle maglie del Bologna 2021-2022

Prima maglia Bologna 2021-2022

La maglia casalinga si distingue per le tre ampie strisce rossoblù meno tradizionali su cui è disegnata una texture a mattoni, un elemento tipico dell’architettura della città felsinea (o per i più maliziosi un riferimento al main sponsor). I bordi delle maniche e il colletto a girocollo sono in maglieria e colorati di bianco, rosso e blu, all’interno di quest’ultimo è stampata la frase “Lo squadrone che tremare il mondo fa”.

Sul retro la grafica con i mattoncini scompare, in alto è visibile il motto “We Are One” che accompagna i rossoblù anche fuori dal campo.

I pantaloncini del completo home sono bianchi con un triangolo blu a sinistra e uno rosso a destra, i calzettoni sono blu con una banda rossa orizzontale, una bianca e la scritta Bologna frontale.

Seconda maglia Bologna 2021-2022

La maglia away è colorata di un bianco che vira verso il grigio con il colletto, sempre a girocollo, e l’orlo delle maniche ricoperti di rossoblù. Sullo sfondo compare la scritta “Bologna FC 1909” ripetuta a formare il profilo stilizzato delle Due Torri.

La divisa da trasferta si completa con pantaloncini blu e calzettoni bianchi con risvolto blu e profilo rosso.

Terza maglia Bologna 2021-2022

Macron sceglie il giallo per la terza maglia, si rivede anche la banda diagonale rossoblù in una versione minimal, infatti sfuma poco prima del main sponsor. In giallo sono anche i pantaloncini e i calzettoni.

Tutti i kit da gara hanno una vestibilità aderente, il pannello posteriore è in micromesh per rendere i capi più leggeri e traspiranti.

La maglia dell’Italia per la Nations League 2020-2021, la più leggera di sempre!

In occasione della fase finale della Nations League 2020-2021, l’nuova maglia Italia 2022 scenderà in campo con una maglia più “tecnologica” rispetto a quella con cui ha conquistato il titolo europeo pochi mesi fa.

La nuova maglia firmata Puma incorpora infatti la tecnologia Ultraweave, un tessuto estremamente leggero nato dopo anni di sperimentazioni con diversi atleti. Il telaio di base della casacca pesa soli 72 grammi, una riduzione del peso ottenuta grazie ad uno speciale tessuto in woven con un’elasticità a quattro direzioni. Sono state ridotte anche le cuciture all’interno, merito del design a 2 pannelli principali, rispetto ai più convenzionali 4-8.

Nuova è anche la tecnica di stampa per lo stemma della federazioni e per i loghi di Puma, più leggera e traspirante rispetto ai transfer tradizionali.

La tecnologia Ultraweave è stata incorporata nella “maglia Rinascimento”, la differenza più evidente è nel colletto che non è più a polo. Gli azzurri useranno la nuova divisa esclusivamente per le sfide di Nations League, a partire dalla semifinale con la Spagna. La stessa sarà poi indossata dalla nazionale femminile nelle gare di ottobre.

Colori, stemmi ed elementi decorativi: vi spieghiamo il regolamento UEFA

L’UEFA ha pubblicato qualche mese fa l’edizione 2021 del regolamento ufficiale sui kit e sull’equipaggiamento sportivo di club e nazionali. Si tratta di un piccolo aggiornamento rispetto alla versione del 2018, le nuove regole sono entrate in vigore in questa stagione.

Prenderemo in esame alcuni casi in cui i club hanno dovuto effettuare modifiche alle proprie maglie e riporteremo l’articolo del regolamento corrispondente. In questo modo cercheremo per quanto possibile di rispondere alle perplessità spesso manifestate nei vostri commenti.

Ucraina: Articolo 5 (Principi guida)

5.01 Nessun oggetto rientrante nel campo di applicazione del presente regolamento può offendere la comune decenza o trasmettere messaggi politici, religiosi o razziali.

L’attuale maglia dell’Ucraina (presentata per Euro 2020) presenta sul petto il profilo della mappa geografica del paese includendo la penisola della Crimea, ufficiosamente riconosciuta dalla Federazione Russa come proprio territorio. La Uefa ha approvato la maglia, sebbene gli abbia imposto di togliere uno dei due slogan presenti, “Gloria ai nostri eroi” (“Gyeroyam slava”) all’interno del colletto. Sono comunque in corso trattative tra le parti per arrivare ad un accordo.

Galatasaray: Articolo 8 (Colori e motivi)

8.05 Entrambe le maniche delle maglie devono essere identiche nel colore e nell’aspetto (es. motivo o disegno), tranne nel caso di maglie cerchiate, a righe o a quadri, sulle quali ciascuna manica può essere di uno dei due colori principali.

Nell’impegno casalingo in Europa League contro la Lazio, il Galatasaray è sceso in campo con una maglia modificata. La manica sinistra era completamente gialla spezzando così il design della maglia presentata ufficialmente.

Inter: Articolo 8 (Colori e motivi)

8.09 La scelta del pattern è illimitata con le seguenti eccezioni (da valutare a sola discrezione dell’amministrazione UEFA):

  • Il pattern deve essere non pittorico, ad esempio non deve contenere immagini, illustrazioni o altri simboli (qualsiasi motivo che non soddisfi questo requisito sarà considerato un elemento decorativo).

Nell’ultima partita giocata in Champions League contro lo Shakthar Donetsk, l’Inter ha indossato una maglia privata della grafica del biscione, considerata evidentemente dalla UEFA elemento pittorico. Nella versione modificata è possibile comunque intravedere la grafica anche se in forma lieve.

Roma: Articolo 8 (Colori e motivi) Articolo 10 (Numeri) e 12 (Elementi decorativi)

8.02 Il colore dominante (o i colori nel caso di capi cerchiati, a fasce, a righe o a quadri) devono essere ugualmente visibili sul retro e sul davanti di ogni capo di abbigliamento da gioco, esclusa la zona numerata sul retro delle maglie.

8.03 I colori usati per creare una maglia a cerchio, a strisce, a righe o a quadri sul davanti devono essere entrambi chiaramente visibili sul retro della divisa da gioco se lo stesso motivo (es. strisce) non viene utilizzato sul retro della maglia da gioco.

10.04 I numeri devono essere chiaramente leggibili dalla squadra arbitrale, dai commentatori, dagli spettatori e dai telespettatori, alla luce del giorno e sotto i riflettori, da almeno 50 metri di distanza.

12.01 comma c: non compromettere la particolarità dell’abbigliamento di gioco o dei suoi colori o la leggibilità dei numeri o dei nomi dei giocatori.

Nella scorsa stagione la Roma fu costretta a modificare il retro della maglia per non incorrere in sanzioni. Sebbene si potesse coprire la zona del numero con un quadrato (non obbligatorio) la Roma scelse di eliminare completamente il design della maglia.

Ajax e Roma: Articoli 13 (Identificazione della squadra) e 19 (Uso aggiuntivo di identificativi di squadra sull’abbigliamento da gioco)

19.01 Le squadre possono visualizzare fino a due identificazioni squadra nella zona colletto della camicia, però ogni identificazione scelto può essere usata una sola volta e non deve superare i 12cm². Le scritte non devono superare i 2 cm di altezza.

Al suo debutto con la nuova terza maglia, l’Ajax ha dovuto rimuovere la stampa dei “Three Little Birds” dal retro perché non riconosciuto come stemma identificativo del club. La cosa curiosa è che questo è il secondo intervento della UEFA sulle maglie dell’Ajax. Come ve ne abbiamo parlato nel pezzo sulla maglia home, la squadra di Amsterdam ha optato per maglie senza nomi, omaggio alle vecchie tradizioni. Inutile dire che in campo europeo i nomi sono presenti.

Stessa sorte è toccata alla Roma due stagioni fa per le partite di Europa League, quando la terza maglia blu fu privata di uno dei due loghi identificativi del club nella stampa a motivo jacquard. Nello specifico la maglia presentava un pattern costituito da una serie di cerchi che contenevano il monogramma “ASR”, alternati ad altri con il celebre Lupetto. Sulla maglia c’erano quindi ben 3 stemmi identificativi e la UEFA fu costretta ad intervenire.

Venezia: Articolo 5 (Stemma e nome della società)

Nonostante il Venezia non giochi competizioni europee abbiamo inserito il loro particolare caso in questo articolo, perché siamo abbastanza sicuri che la UEFA sarebbe intervenuta come per le squadre sopra elencate. In questo caso specifico è l’articolo 5 (Stemma e nome della società) del regolamento della Lega Serie A ad essere preso in esame.

5.1 Lo stemma della Società può essere apposto in forma applicata, ricamata, stampata, etc., una sola volta sulla maglia, una sola volta sui pantaloncini, una sola volta su ciascun calzettone e una volta in ognuna delle cifre che compongono il numero apposto al centro della schiena.

Il Venezia ha giocato le prime tre partite della stagione senza lo stemma societario sul petto. Secondo la Lega Serie A la scritta “VENEZIA” sul petto è intesa come secondo stemma identificativo del club e quindi ne è stato proibito l’uso.

In un secondo momento il club ha provato a bypassare la regola applicando alla scritta Venezia un leggero pattern tono su tono con la scritta “1600” (anniversario della città) giustificandosi con la motivazione che la scritta “VENEZIA” fosse intesa, già dalle origini, come un omaggio alla città e non alla squadra. Come si legge nel comunicato del Venezia sul sito ufficiale la Lega non ha accettato neanche quest’ultima modifica.